ASSOCIAZIONE CESTA
CEntro Studi Tradizione e Ambiente
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Cesta è un’associazione che vuole raccogliere gli apporti di cultura tradizionale provenienti da quattro regioni italiane, Puglia, Sicilia, Sardegna ed Umbria con particolare riguardo alle province di Brindisi, Ragusa, Nuoro e Perugia.

Prima dell’associazione nasce l’incontro di persone che per vari motivi arrivavano in Umbria a permanere stabilmente per un certo numero di anni. Fra alcuni la chimica funziona e nascono relazioni molto forti. Nel momento della separazione per il ritorno alla propria terra di uno di loro si cerca di consolidare un vincolo, di non lasciare che l’abbraccio del saluto sia definitivo.

Erano stati due i temi di cui si era chiacchierato di più negli anni: il primo la politica, l’altro le tradizioni popolari. Nello scegliere l’ambito della futura associazione scartammo quello strettamente politico perché si era tutti con le pile scariche. Chi perchè deluso da una sinistra che anche nel migliore dei casi risultava bieca, di grandi parole e di grandi ipocrisie; chi aveva con quella sinistra lo stesso rapporto che un marinaio ha con un campo di fagioli, una sensazione di disagio, di non appartenenza; c’era poi chi soffriva una grave allergia per il socialismo autoritario e “scientifico”, “disumanitario” dettato dal marxismo, e che aveva purtroppo prevalso nel corso del novecento sulla molto più antica tradizione della sinistra libertaria; c’era poi chi tra noi nella dolcezza del suo essere pensava a cose concrete e meno alle parole. Conclusione: non avremmo mai fatto un’associazione la cui finalità era il dibattito politico-ideologico.

Per quanto riguardava invece il discorso su Tradizione e ambiente eravamo da qualche tempo nelle nostre chiacchierate in piena sintonia sull’idea che parlare della prima non volesse dire interessarsi a cose vecchie ed inattuali. Piuttosto la sfida era riproporre abitudini, usi, tecniche del passato in un senso non di recupero affettivo-ideologico ma perché capaci di dare risposte intelligenti a bisogni attuali. Consideravamo molte tecniche tradizionali nell’aspetto della loro fruibilità attuale perché ecologicamente più competitive rispetto alle soluzioni della modernità.

Vecchi sistemi che come impatto vecchi non erano affatto perché dotati di una notevole robustezza in termini di sostenibilità ambientale. Vecchi sistemi che per essere nati in una tradizione di sobrietà economica davano risposte agli umani “passando sulla terra leggeri”. Basti pensare a tutte le tecniche agricole tradizionali che permettevano di selezionare sementi e piante di grande resistenza a malattie e siccità; o alle forme di panificazione naturale oggi riconsiderate molto più salutari di quelle in uso; o all’utilizzo di materiali tradizionali per la costruzione; o alle tecniche di areazione degli ambienti, antichissime, molto meno problematiche delle attuali e senza consumo energetico; o all’uso integrato della vela con il motore per la navigazione delle barche da pesca, con un risparmio enorme del carburante. Sono solo alcuni esempi di come l’antico, il frutto di civiltà millenarie sviluppatesi in armonico rapporto con il pianeta, ritorni attuale non in forme arcaicistiche.

Così ci demmo il nome di Cesta cioè Centro studi tradizione ambiente. All’interno del nostro interesse rientrano anche tutte quelle espressioni di cultura popolare di tradizione (lingue, musiche etc) che possono non avere un aggancio diretto con l’ecologia ma rappresentano l’anima di quel vivere.

Modalità di lavoro dell’associazione è divulgare, tramite la raccolta e proposizione editoriale in forme diversificate, le testimonianze, gli esempi concreti, le espressioni culturali tradizionali (non in senso folkloristico), con la finalità di suggerire modalità diverse di rapporto con il territorio, con gli oggetti, con la propria quotidianità e nei rapporti fra persone.
info@associazionecesta.com